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Il mare, per caso

La ricerca artistica è fatta di scoperte, spesso “casuali”. 
Francis Bacon, uno dei miei artisti preferiti, in un’ intervista racconta così questa situazione:
“[…] forse si diventa più bravi a manipolare i segni tracciati dal caso, i segni che si sono fatti al di fuori del controllo della ragione. Quando ci si allena, con il tempo, lavorando su ciò che via via accade, si finisce con il reagire con maggior prontezza a ciò che propone il caso. E, per quanto mi riguarda, so che ciò che mi è anche solo un po’ piaciuto dei miei lavori è stato il risultato di un elemento fortuito sul quale sono stato capace di lavorare. […]”

Interviste a Francis Bacon, di David Sylvester
Il libro di David Sylvester, “Interviste a Francis Bacon”

Questo approccio fa sì che un artista sia sempre in ascolto mentre crea, pronto a cogliere nuove occasioni formali.
E’ stato il caso per me dei collages…e dell’incontro con la carta vetrata.
Era da tempo che cercavo una sintesi nella mia pittura, ma non riuscivo ad arrivarci…ogni volta che prendevo in mano il pennello e i colori, questi restituivano alla tela una moltitudine di sfumature che avevano del mare l’equivalenza.

“Portale n.14”, tecnica mista su tela, 70 x 50 cm

Era un po’ un vicolo cieco e più andavo avanti nella maestria del lavoro più cresceva la mia insoddisfazione
Non volevo essere una brava pittrice di marine. Volevo comunicare attraverso il mare…

E così tempo fa, una pigra domenica mi sono messa a giocare con varie carte, assemblandole d’istinto…senza alcuna intenzione estetica.
Fra le mani mi è capitata della carta vetrata, materiale verso cui ho avuto sempre un’attrazione e che recupero sempre durante il mio shopping compulsivo dal ferramenta.

carta vetrata

Provando a colorarla, l’effetto è stato sorprendente…quel materiale grezzo e rossastro ha restituito le sembianze di un velluto, sprigionando un colore assoluto, pigmento puro.
Quello che cercavo.

Elementi preliminari di un collage (carta vetrata dipinta)

Era il 2017 e quella piccola scoperta ha segnato l’inizio di nuovi lavori, paesaggi essenziali.
Per non perdere la complessità del reale, mi sono sempre basata su bozzetti dal vero che in più passaggi arrivavano ad una sintesi formale attraverso la tecnica del collage.

Ora questi lavorano abitano case in giro per il mondo, in Italia, Inghilterra, Belgio, Olanda, Stati Uniti e Australia. 
Portano con se’ la luce dell’ Elbaisola mediterranea, ed un sentire sottile, a volte malinconico, a volte ruvido
…come il materiale di cui sono fatti.

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