L’inverno sull’isola

La vita è fatta di piccoli riti che ne scandicono il ritmo.

Per me, uno di questi è andare la mattina presto alla spiaggia del Grigolo. Si accede da un piccolo passaggio, situato nel mezzo di via dell’Amore nel centro storico.

Non ti aspetteresti mai di trovarti il mare di fronte, eppure è cio’ che avviene percorrendo quel sottopasso.

Sarà lungo qualche decina di metri, ma sembra molto più esteso, per via dei due mondi che collega, quello urbano da un lato e quello marino dall’altro.

Una volta percorso, non ci sono particolari distinzioni tra i vecchi lupi di mare e i gabbiani. Quando arrivo la mattina li trovo lì entrambi, a far da guardia a quell’angolo di paradiso nascosto.

In un’ isola il vento è tutto, scandisce le giornate e gli umori. A lato della spiaggia, sul piazzale del rimessaggio di barche, ci sono diversi anemometri per misurarlo.

gabbiano mare

il gabbiano anemometro

Il mio preferito è un gabbiano in legno dalle ali mobili. E’ il suo movimento a darmi la sensazione visiva del tempo. Ci sono giorni, soprattutto d’inverno, in cui l’aria è tagliente e il rumore delle ali di legno che ruotano a tutta forza è l’unico suono che si riesce ad avvertire.

Dalla spiaggia del Grigolo si prosegue verso la scogliera immersa di agavi imponenti, che si trova ai piedi del faro. Passeggiando in quella direzione si possono vedere i confini dell’isola, il mare, il continente. Tutto al suo posto, ogni giorno.

L’unico a cambiare è il mare, coi suoi colori, i suoi moti, che rendono la terraferma a volte vicina, a volte malinconicamente lontana…

I gabbiani fanno da contrappunto a questo paesaggio eterno, nelle mattine dal cielo sbiadito. E’ l’inverno sull’isola…ne godo il silenzio e l’intensità dei colori.

L’estate vista da qui sembra lontana; ma quella è un’altra storia…