Archivio della categoria: letteratura

Conrad e il mare

Provo una sensazione famigliare nell’entrare all’ Acquario Civico di Milano in una giornata uggiosa. Merito di Conrad e del Mare che racconta.

La mostra a lui dedicata si articola su tre sale: è un viaggio tra parole ed immagini, tra oggetti marinareschi, tra libri dell’autore e video.

Potrei – dovrei- soffermarmi di più sugli scritti, la storia…e invece mi lascio andare all’improvvisazione, seguo la mia curiosità, il filo salino che mi ridà la sensazione del mare…in città.

Scorro velocemente i numerosi pannelli raffiguranti velieri e mappe, con a lato alcuni brani tratti dai libri di Conrad; sono attirata magneticamente da un’immagine in particolate, che scopro poi essere anche la locandina della mostra.

conrad

La locandina della mostra “Conrad e il mare”

A fianco queste parole:

“La notte era serena, appena ventilata. La nave si ingavonava un poco, scivolando tranquilla sopra un mare scuro, verso il fasto inaccessibile, opulento di un orizzonte nero trapunto di innumerevoli fuochi ammiccanti. Sopra le teste degli alberi la campata risplendente della via Lattea attraversava il cielo come un arco trionfale di luce eterna, gettato sopra il buio sentiero della terra. All’estremità del castello di prua un uomo prese a fischiettare con brio un allegro motivo di giga, mentre un altro lo accompagnava battendo il tempo con i piedi.”

da “Il negro del Narcissus”

Questa musica sembra diffondersi nella sala…è il potere delle parole di Joseph Conrad, scrittore di origine polacca che nel 1874, all’età di sedici anni, intraprese la carriera marittima viaggiando in terre lontane e conoscendo così dal profondo il mare e la sua gente.

Dopo dieci anni passati a bordo di navi che solcarono le acque del globo terreste, Conrad si fermò in Gran Bretagna, dedicandosi definitivamente alla scrittura.

Il mare rimase lo sfondo principale dove muovere i protagonisti dei suoi romanzi, tra i quali tengo a ricordare “La linea d’ombra”, “Nostromo”, “Il negro del Narciso”, “Lord Jim” e “Cuore di tenebra”.

Il mare di Conrad, da un lato è descritto in modo preciso e rigoroso, dall’altro è un non luogo dove emergono gli aspetti più misteriosi della natura umana.

Nonostante sia improbabile che lo scrittore abbia letto i primi studi sulla psicanalisi di Freud, il suo mare si relaziona all’inconscio, all’interiorità dell’uomo.

Mentre, infatti, nel medioevo il mostro era annidato nei flutti d’acqua, in Conrad è nel cuore umano ed il mare può essere la via per fuggire dalla pesantezza del vivere…e per ritrovare sé stessi.

M’incammino silenziosamente verso l’uscita della mostra, lasciandomi alle spalle un vago odore di libri. Esco…sta piovendo.