Archivio mensile:febbraio 2015

Le marine di de Staël

Ad inaugurare la sezione “Arti visive” di bleuvert, è Nicolas de Staël, pittore nato nel 1914 da nobili russi.

Nicolas de Stael nel suo studio di Parigi

Nicolas de Stael nel suo studio di Parigi

Dopo l’esilio della famiglia in Polonia rimane orfano e verrà affidato assieme ai suoi fratelli a dei coniugi di Bruxelles, dove si formerà come pittore per poi trasferirsi in Francia.

Il suo contatto con la natura, il sole e il mare è viscerale e la sua poetica artistica è la percezione della realtà attraverso i sensi.

Lui stesso dice: “Non si dipinge mai ciò si vede o si crede di vedere. Si dipinge a mille vibrazioni il colpo ricevuto”.

E la sua pittura parla di tutto questo… di contrasti cromatici forti, di una luce accecante, come i paesaggi della Sicilia o del Midi francese, di una materia del colore che è densa e pastosa, presente.

Si, direi che è l’uso sensuale della materia che colpisce quando sei davanti ad un quadro di de Staël. Lavora per strati di colore, per addensamento di emozioni ed umori, arrivando a spessori importanti, che si accumulano per raggiungere un’immagine finale vibrante.

Mer et nuages, Mare e nuvole, Sea and sky

Mer et nuages, 1953

Ha alternato periodi astratti a figurativi, senza contrapposizioni, ma solo nello sforzo di entrare nella profondità del paesaggio, di eliminarne l’aneddoto, per far meglio uscire le strutture essenziali del luogo, attraverso forme geometriche e colore puro, ispirato anche dall’amicizia con l’artista George Braque.

Ha collaborato anche a progetti speciali, in particolare con l’amico poeta Pierre Lecuire, con cui ha creato libri d’artista come “Voir Nicolas de Staël ”, “Les Ballets-minutes” e “Maximes”.

Il suo bisogno di libertà e purezza lo portano a trasferirsi sul mare di Antibes, negli ultimi anni di vita (1954-1955).

Le marine che qui dipinge sono esistenziali, in esse è raccolto tutto il suo sentire, tutti i tentativi di creare attraverso il paesaggio un luogo assoluto. E’ lui stesso a dire: “Lo spazio pittorico è un muro, ma tutti gli uccelli vi volano liberamente”.

A soli 42 anni pone fine alla sua vita, volando via e lasciando centinaia di opere che saranno esposte in tutto il mondo e di cui Il Musée National d’Art Moderne di Parigi ne ospita un’ interessante varietà.

Nicolas de Staël è un gigante dal cuore fragile, la cui missione è stata di reinventare il paesaggio attraverso la percezione. Chi dovesse aver la fortuna di vedere un suo quadro dal vero, non potrà dimenticarselo ogni volta che si troverà davanti ad un cielo dalle nuvole frenetiche o ad un plumbeo mare…